Trappola in apertura

Il matto di Legal

Corso 2010

Alla terza lezione abbiamo affrontato le tattiche elementari alla base delle più comuni combinazioni di scacco matto. Uno degli esempi usati è stata la celebre partita di Kermur Sire De Legal giocata contro Saint Brie, a Parigi nel 1750.
In omaggio ai nostri corsisti, pensando di fare cosa simpatica e gradita, pubblichiamo questa miniatura e la poesia composta da Tommaso Cambray-Digny per celebrarla.
La partita
Legal de Kermur (1702-1792), maestro di Philidor. Fu descritto come un gentiluomo magro, pallido, di vecchio stampo, che al Cafe’ de La Regence occupava sempre la medesima sedia e per anni ha indossato il medesimo cappotto verde … durante la partita era solito sottolinearne l’ evolversi con commenti da tutti apprezzati per la loro arguzia.
 
Scacchisti udite! Un’immortal tenzone in brevi tratti il verso mio dipinge; inoltra il Re dei Bianchi il suo pedone, 1.e4 quel del Re Nero contro a lui si stringe. 1…e5 L’assalta un Cavalier, 2.Cf3 ma gli si oppone quel della Donna e i colpi suoi respinge. 2…Cc6 Alla quarta d’Alfier l’Alfier si pone, 3.Ac4 la Donna il suo pedon d’un passo spinge. 3…d6 L’altro Cavallo accorre. 4.Cc3 Al primo e’ sopra l’Alfiere e il preme. 4…Ag4 Egli il pedone uccide, benche’ al nemico acciar la Donna scopra. 5.Cxe5 Ed essa muor ma non indarno. 5…Axd1 In fallo cadde il duce dei Neri: ei non previde scacco d’Alfiere 6.Axf7+ Re7 e matto di Cavallo! 7.Cd5# 1-0



nota bene:
è interessante notare che se il Bianco prima di azzardare la presa di
cavallo in e5 alla quinta mossa, allontana l’Alfiere del Nero con la
spinta 5.h3 Ah5 , può poi prendere tranquillamente in e5 perchè anche se
il Nero non cade nella trappola, il Bianco non perde materiale, infatti 6.
Cxe5 Cxe5  7.Dxh5 Cxc4 8.Db5+ e riprende il Cavallo riportando la posizione in la
parità.

Il sonetto:

Tommaso Cambray-Digny nato a Firenze nel 1845, deputato al Parlamento per sei legislature di seguito, non discostandosi mai dalla posizione politica del padre, il conte Guglielmo Luigi, senatore del Regno. Giornalista e scrittore, da giovane compose anche alcuni lavori teatrali di relativo successo; dal 1884 fu socio della Accademia dei Georgiofili. Mori a San Pietro a Sieve nel 1901. Il mondo scacchistico lo ricorda come autore di un sonetto che in forma concisa e brillante descrive una celebre partita a scacchi giocata nel 1750 al Cafe’ de La Regence di Parigi, noto punto di incontro degli scacchisti, non solo francesi, ove si svolsero epiche partite, per esempio, fra Voltaire e Rousseau. La partita descritta nel sonetto si svolse tra Kermuy de Legal e il cavalier di Saint Brie ed e’ oggi universalmente nota come “matto di Legal”.

Scacchisti udite! Un’immortal tenzone
in brevi tratti il verso mio dipinge;
inoltra il Re dei Bianchi il suo pedone,
quel del Re Nero contro a lui si stringe.

L’assalta un Cavalier, ma gli si oppone
quel della Donna e i colpi suoi respinge.
Alla quarta d’Alfier l’Alfier si pone,
la Donna il suo pedon d’un passo spinge.

L’altro Cavallo accorre. Al primo e’ sopra
l’Alfiere e il preme. Egli il pedone uccide,
benche’ al nemico acciar la Donna scopra.

Ed essa muor ma non indarno. In fallo
cadde il duce dei Neri: ei non previde
scacco d’Alfiere e matto di Cavallo!