Lezione per i ragazzi

Si è appena concluso il corso per Istruttori di Base FSI egregiamente organizzato da Comitato Regionale Toscano, svoltosi a Firenze dal 10-11 settembre al 24 settembre 2011, con la docenza degli Istruttori Federali Pierluigi Passerotti, Mario Leoncini e di un istruttore CONI.

I nostri soci Luciano Malescusi e Nicola Serrao , superando brillantemente gli esami, hanno conseguito la qualifica di Istruttore di base F.S.I. e terranno un Corso per Principianti nella nostra sede a partire da Martedì 27 settembre p.v.
Tutte le informazioni sul nostro sito.
Per festeggiare questo nuovo risultato conseguito dal nostro Circolo e mettere Bianco su Nero le nozioni appena imparate, pubblico qui di seguito un esempio di una possibile lezione da svolgere con bambin* delle elementari o con ragazz* delle medie, sperando di fornire un piccolo contributo didattico ad altri Istruttori di base e di divertire i lettori.
Adescamento e forchetta
La posizione del diagramma che segue con mossa al Bianco si risolve con un colpo tattico il cui tema è l’adescamento e l’attacco doppio del cavallo al Re e alla Donna. Questo problemino può essere un valido supporto didattico per una lezione a livello avanzato ovvero dopo le prime tre o quattro lezioni di base sui movimenti dei pezzi e lo scacco matto. Quest’esempio si rivela valido anche per quel che riguarda l’analisi della posizione da un punto di vista della strategia. Lo spunto che offre permette di condurre una lezione sia per il livello della scuola elementare che per quello della scuola media secondaria.

Con i bambini delle elementari, si può mettere in risalto l’aspetto tattico e la successione delle mosse del Bianco permette di inventarsi un simpatico dialogo tra la piccola Torre e la maestosa Donna dove la piccola Torre sfida la Regina del gioco. (es. dopo 1.Tb4 “Mangiami se hai coraggio” escalma la Torre e la Donna risponde “tu, piccola Torre indifesa, come ti permetti di attaccarmi, nessuno ti guarda le spalle, potrei mangiarti in un boccone. Non sai che io sono la Regina di questo gioco?” A questo punto il docente invita gli scolari a scoprire cosa può accadere se la Torre viene catturata e li guida a individuare il doppio di Cavallo. Esclusa quindi la presa, il dialogo tra Donna e Torre prosegue: “Mi conviene fuggire, ma dove? Non ci sono poi tanti posti..”. e anche in questo caso viene chiesto ai bambini di individuare l’unica casa in cui può rifugiarsi la Donna. “Dove scappa la Donna?”. Segue nuovo attacco della Torre identico al primo con nuovo dialogo “Ancora tu piccola scocciatrice, ti rendi conto che sei ancora indifesa?… però, mi sa che devo scappare di nuovo..” finché la Donna dopo la terza fuga, – il tema si ripete identico-, non ha più case sulle quali rifugiarsi ed è costretta a mangiare la Torre “Non posso proprio più scappare.. e va bene, allora ti mangio, ma vedrai che anche il vostro Cavallo non potrà sfuggire all’ira del mio Re” . La Donna esce di scena in conseguenza del doppio di Cavallo e si procede fino alla cattura del Cavallo da parte del Re Nero. Dopo aver illustrato la favola della Torre che mette in fuga la Regina, si esamina il finale di Re e Pedoni che scaturisce dalla nuova posizione e si invita a provare a giocarla non prima di essere ritornanti alla posizione iniziale e aver messo in evidenza la forza del Cavallo Bianco centralizzato, la mobilità della Torre su colonne e traverse, la forza dei due Pedoni bianchi centrali appaiati. Si ripete la combinazione e arrivati alla posizione finale si invita i bambini a riprodurre sulle loro scacchiere la posizione scaturita e a giocare fra loro il finale.

Per i ragazz* delle medie si tralascia l’aspetto favolistico e ci si concentra sull’analisi della posizione secondo la teoria dei sei elementi strategici e si invita poi a trovare l’elemento tattico che risolve la partita per il Bianco evidenziando che il colpo tattico (insieme di mosse forzanti), non porta allo scacco matto (cioè a un vantaggio assoluto) ma ad un finale che se giocato bene porta a una posizione vincente (vantaggio relativo). Anche in questo caso è importante che i ragazzi si impegnino poi sulle scacchiere a vincere il finale che ha varie possibilità di svolgimento.
L’analisi strategica della posizione secondo la teoria dei sei elementi.
Il materiale: leggera superiorità del Nero del valore 1. Infatti D=9 mentre T+C=8 , superiorità giustificata dal fatto che la Donna ha maggior mobilità dei pezzi avversari in questa posizione e minaccia con attacchi doppi di fare razzia del materiale avversario.
La struttura pedonale: entrambi hanno dei Pedoni doppiati, entrambi hanno due Pedoni liberi che possono marciare verso la promozione senza Pedoni avversari che li ostacolino neppure lateralmente, ma il Bianco ha due forti Pedoni affiancati al centro che in un finale di soli Pedoni possono fare la differenza.
Attività dei pezzi: la Donna nera ha più mobilità e appena possibile può dare scacco e guadagnare materiale (i Pedoni avversari lenti a spostarsi). Grande mobilità però del Cavallo Bianco piazzato al centro della scacchiera dove controlla 8 case. Esistono anche molte traverse e colonne libere per la Torre bianca. Il Re Bianco è più vicino ai suoi Pedoni che non il Re Nero e può sostenerli in un eventuale finale di soli Pedoni.
Sicurezza del Re: Il Re Bianco è meno esposto di quello Nero e può coordinarsi con i suoi pezzi e pedoni per farsi proteggere.
Tempo: il Bianco ha il vantaggio del tratto, infatti se toccasse al Nero l’attacco della Donna nera al Re e ai Pedoni bianchi sarebbe letale per il Bianco. Da notare che in un eventuale finale, i Pedoni isolati del Nero potrebbero far volgere il fattore tempo a favore del Bianco. I pedoni Bianchi centrali si difendono da soli mentre il Nero perderà tempi per difendere i suoi Pedoni isolati.
Minaccia immediata (Iniziativa): Attraverso l’analisi delle minacce immediate del Bianco si verifica la presenza di temi tattici.
Prova e verifica di 1.Txc7+ (il Nero si difende bene e può contrattaccare 1.Txc7+ Rd8 2.Td7+ Rc8 3.Td5 Db1+ 4.Rf2 Dxe4), altrettanto con 1.Tc5 attacco alla Donna. Infine si propone di analizzare se c’è qualche altra mossa forzante, stimolando l’elemento intuitivo, fino ad individuare: 1.Tb4 :adescamento e minaccia di doppio di Cavallo. Il tema si ripete tre volte (sottolineare l’aspetto estetico della posizione) fino a portare alla posizione dove il finale è vinto per il Bianco.
Anche in questo caso si invita a giocare a coppie il finale.
In una prossima lezione si potrà propone l’analisi di questa posizione sulla base della stessa teoria dei sei elementi strategici e si verificherà che la posizione del Bianco è vincente ricavando una linea strategica che porta alla promozione del Pedone Bianco, si può passare quindi all’ approfondimento di esempi tratti da finali di Re e Pedoni.